Qual è la differenza tra caffè specialty e caffè convenzionale?
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Dietro una tazza ci sono filiere, pratiche agricole e scelte. Capire la differenza tra caffè convenzionale e caffè specialty significa andare oltre il gusto e osservare come viene coltivato, lavorato e pagato un prodotto che consumiamo ogni giorno.
RACCOLTA
Nel caffè convenzionale la raccolta è meccanica e indifferenziata: chicchi maturi e acerbi finiscono nello stesso sacco. lo specialty seleziona a mano solo i chicchi perfettamente maturi, per garantire la migliore qualità in tazza.
ORIGINE
Lo specialty, a differenza del caffè convenzionale la cui filiera è sconosciuta, traccia il paese di origine e addirittura, può raccontarci della singola piantagione in cui è nato e del terroir che dà vita ai suoi sorprendenti aromi, dell’agricoltore e delle sue scelte.
TOSTATURA
Nel convenzionale la tostatura è molto scura per uniformare il gusto, coprire le diverse maturazioni e i difetti dei chicchi. Nel caffè specialty la tostatura è calibrata per esaltare gli aromi, rispettando la natura del chicco, un frutto tropicale con le sue acidità e le sue dolcezze.
SOSTENIBILITÀ SOCIALE
Il caffè convenzionale viene pagato al produttore secondo gli andamenti della borsa, il prezzo dello specialty viene scelto dal coltivatore e i produttori di specialty spesso contribuiscono con progetti sociali al miglioramento della vita delle comunità locali.
AMBIENTE
Per soddisfare la domanda mondiale, intere aree tropicali vengono deforestate. il caffè piantato a basse altitudini, spesso in monocoltura, consuma suolo e acqua.
I caffè specialty vengono coltivati ad altitudini più elevate, aree già vocate naturalmente e molti produttori piantano alberi d’ombra per proteggere i suoli, favorire la biodiversità e stabilizzare il microclima
GUSTO
Il caffè convenzionale ha un gusto piatto, amaro e prevedibile. Lo specialty è un viaggio nella complessità aromatica che ridà valore alla pianta e al frutto da cui nasce.
Per soddisfare la domanda mondiale, intere aree tropicali vengono deforestate. il caffè piantato a basse altitudini, spesso in monocoltura, consuma suolo e acqua.
I caffè specialty vengono coltivati ad altitudini più elevate, aree già vocate naturalmente e molti produttori piantano alberi d’ombra per proteggere i suoli, favorire la biodiversità e stabilizzare il microclima